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SEGNALA PROBLEMA

Urbanistica

 

Responsabile Area:

Bonetti geom. Francesco

tel: 045.7925477

Responsabile Procedimento

Bonetti geom. Francesco

tel: 045.7925477

Istruttore Amministrativo:

Leso Sofia

tel: 045.7925477

Contatti:

Tel: 045.7925477 - fax: 045.7925021
pec-mail: urp.nogarolerocca@legalmail.it
e-mail: areatecnica@comune.nogarolerocca.vr.it

Orari Ricevimento al pubblico:

   

Lunedì

9.00

12.30

   

Martedì

9.00

12.30

   

Mercoledì

9.00

12.30

   

Giovedì

9.00

12.30

15.30 17.00

Venerdì

9.00

12.30

   

 

P.R.G. e norme tecniche di attuazione

- all. 1 PRG VIGENTE scala 1:10000 (5,20MB)
- all. 2 PRG Tavola delle penalità scala 1:10000 (3,4MB)
- all. 3 PRG parte NORD scala 1:5000 (4,5MB)
- all. 4 PRG parte SUD scala 1:5000 (2,6MB)
- all. 5 PRG Nogarole Rocca scala 1:2000 (1,6MB)
- all. 6 PRG Pradelle scala 1:2000 (1,3MB)
- all. 7 PRG Bagnolo scala 1:2000 (1,0MB)
- all. 8 Norme tecniche di attuazione (1,2MB)
- all. 9 Regolamento Edilizio
 

 

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La programmazione urbanistica
Il centro storico
Le corti rurali
Norme di attuazione
Contatti

 

 

La programmazione urbanistica
Con l'entrata in vigore della Legge 765 del 6 agosto 1967 e della Legge 291 del 1 luglio 1971 che dettavano norme in materia urbanistica, l'Amministrazione Comunale predisponevano il suo primo strumento urbanistico, per la regolamentazione e lo sviluppo del territorio. Tale strumento denominato (P.d.f.) Programma di Fabbricazione, è stato approvato con il relativo Regolamento Edilizio dalla Regione Veneto con voto definitivo n. 2646 del 14/06/1967. Con l'emanazione da parte della Regione Veneto della propria legge n. 61 del 27/06/1985 ed in considerazione delle mutate esigenze del territorio, l'Amministrazione comunale incaricava l'Arch. Otto Tognetti di Verona di predisporre il primo Piano Regolatore Generale. concluso l'iter procedurale, il P.R.G. veniva definitivamente approvato con prescrizione, dalla Regione Veneto, con deliberazione di Giunta n. 4616 del 7 agosto 1992. Successivamente, l'Amministrazione Comunale predisponeva alcune varianti allo strumento urbanistico generale, che vengono sottoelencate:
Variante n. 1 DELIBERA N.3633 DEL 05.08.96
ZONA D1E/1
Variante n. 2 DELIBERA N.1864 DEL 27.05.97
CENTRO STORICO
Variante n. 3 DELIBERA N.4156 DEL 10.11.98
ZONA D1E/2
Variante n. 4 DELIBERA N. 78 DEL 19.01.99
CORTI RURALI
Variante n. 5 DELIBERA C. C. N. 26 DEL 29.09.98
ZONA AGRICOLA
Variante n. 6 DELIBERA C. C N. 31 DEL 06.09.99
ALLEVAMENTI AGRICOLI
Variante n. 7 DELIBERA N.1151 DEL 28.03.00
ZONA D4/1
Variante n. 8 DELIBERA C. C. N. 32 DEL 06.09.99
SOTTOTETTI
Variante n. 9 DELIBERA N.2813 DEL 19.10.01
ZONA Fn. 1°, a, b, c, d
Variante n.10 DELIBERA C. C. N. 47 DEL 15.11.00
P.e.e.p.
Variante n.11 DELIBERA C. C. N. 08 DEL 23.05.01
MODIFICA NORME
Variante n.12 DELIBERA N. 1918 DEL 16.07.02
DA ZONA D A ZONA C2
Variante n.13 DELIBERA C. C. N. 37 DEL 18.10.02
PORTA DELLA CITTA'
Variante n.14 DELIBERA N. 3680 DEL 13.12.02
CORTE GIAVONI
Variante n.15 DELIBERA C. C. N. 33 DEL 18.10.02
BENCARNI
Variante n.16 DELIBERA C. C. N. 36 DEL 14.05.03
DISTRIBUTORI
Variante n.17 DELIBERA C. C. N. 35 DEL 14.05.03
MODIFICA NORME E REGOLAMENTO EDILIZIO
Variante n.18 DELIBERA C. C. N. 57 DEL 19.11.03
TRASPOSIZIONE P.R.G. DA CARTACEO A DIGITALE
Variante n.19 DELIBERA C. C. N. 61 DEL 19.11.03
SUDDIVISIONE ZONE AGRICOLE
Variante n.20 DELIBERA C. C. N. 13 DEL 26.04.04
POLO INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Variante n.21 DELIBERA C. C. N. 03 DEL 19.01.05
PORTA DELLA CITTA' - VARIANTE 13
Variante n.22 DELIBERA C. C. N. 60 DEL 22.12.04
MODIFICA NORME DI ATTUAZIONE
Variante n.23 DELIBERA C. C. N. 18 DEL 18.05.2005
ZONA C/2
Variante n.24 DELIBERA  C. C. N. 65 DEL 20.12.2007
ZONA D/9
Variante n.25 DELIBERA  C. C. N. 17 DEL 10.03.2010
ATTUAZIONE PORTA
Variante n.26 DELIBERA  C. C. N. 32 DEL 29.06.2011
IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Variante n.27 DELIBERA  C. C. N. 49 DEL 16.11.2011
TAV. 13.1.4 PENALITA’
Variante n.28 DELIBERA  C. C. N. 13 DEL 03.07.2013
AREA D/8
Variante n.29

DELIBERA C.C. N. 3 DEL 10.02.2016
L.R. 4/2015

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Il Centro Storico
Con l'approvazione del P.R.G. da parte della Regione, avvenuta con deliberazione n. 46916 del 07/08/1992, l'Amministrazione Comunale ha deciso di procedere ad una trattazione adeguata degli ambiti compresi nella delimitazione del Centro Storico, cosi come individuato nell'atlante Regionale e regolamentata dalla L.R. n. 80 del 31/05/80. Lo scopo era quello di predisporre un'adeguata schedatura di tutti gli edifici esistenti all'interno della perimetrazione del centro storico, assegnare ad ognuno i relativi gradi di protezione e prevedendo per la fase della progettazione le modalita d'intervento e la destinazione d'uso. Per tale studio e stato incaricato l'Arch Valentino Gomitolo di Verona, che ha predisposto i relativi elaborati,. che sono stati approvati dalla Regione Veneto con deliberazione di Giunta n. 1864 del 27/05/97.
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Le corti rurali
Approvato il P.R.G. e le sue varianti ed approvata la schedatura dei centri storici con la relativa normativa, l'Amministrazione Comunale, a completamento della classificazione urbanistica dell'intero territorio ha incaricato l'Arch. Zanolli Luciano di provvedere alla schedatura di Beni Culturali, corti agricole di pregio, ai sensi dell'art. 10 della L.R. n. 24 del 05/03/1985. La variante ha affrontato in maniera dettagliata ed approfondito il tema delle corti rurali, sia a livello analitico che progettuale. Le schede predisposte per ogni singola corte sono semplici ma dettagliate, con particolare attenzione ai valori storico-ambientali ed al grado di protezione attribuito ai singoli fabbricati. Per quanto riguarda le destinazioni d'uso ammissibili, la variante stabilisce condizioni di recupero che cercano di coniugare il ripristino degli edifici, con interventi diretti o con P.d. R., con la possibilita di inserire attivita diverse da quello originarie. Pertanto, pur favorendo le residenzialita, che dovrebbe incentivare il ripopolamento delle corti, purche alcune si presentano in stato di abbandono, si e puntato a favorire gli interventi di recupero attraverso l'introduzione di altre destinazioni d'uso come il terziario, l'artigianato, il commercio e la trasformazione in turistico-alberghiero. Le corti. prese in esame e normate con l'approvazione della presente variante, sono le seguenti:
1) Corte "La Rocca" (Centro storico)
2) Corte Cazzano
3) Corte Fenil Grande
4) Corte Colombare 1
5) Corte Colombare 2
6) Corte Marogna
7) Corte Salette 1
8) Corte Salette 2
9) Corte Crocetta
10) Corte Pradecao
11) Corte Cazzanetto
12) Corte Palazzina
13) Corte Castelletto
14) Corte Olmo 1
15) Corte Palazzone Rinaldi
16) Corte Feudo
17) Corte Giarella
18) Corte Casa Negretti
19) Corte Casa Tebaldi 2
20) Corte Foroni
21) Corte San Leonardo
22) Corte San Leonardo 2
23) Corte Olmo 2
24) Corte Salette 3
25) Corte Ghetto
26) Corte Palu 2
27) Corte Palu
28) Corte Malaspina
29) Corte Sabbioni
30) Corte Spin
31) Corte Varana
32) Corte Colombara
La metodologia di lavoro e le risultanze determinatosi dall'analisi storico-architettonica delle corti, hanno trovato conferma dagli organi Regionali ed e stata definitivamente approvata con delibera di giunta n. 78 del 19/01/99.
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Contatti
 E-mail: areatecnica@comune.nogarolerocca.vr.it
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