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Urbanistica
Con l'entrata in vigore della Legge 765 del 6 agosto 1967 e della Legge 291 del 1 luglio 1971 che dettavano norme in materia urbanistica, l'Amministrazione Comunale predisponevano il suo primo strumento urbanistico, per la regolamentazione e lo sviluppo del territorio. Tale strumento denominato (P.d.f.) Programma di Fabbricazione, è stato approvato con il relativo Regolamento Edilizio dalla Regione Veneto con voto definitivo n. 2646 del 14/06/1967. Con l'emanazione da parte della Regione Veneto della propria legge n. 61 del 27/06/1985 ed in considerazione delle mutate esigenze del territorio, l'Amministrazione comunale incaricava l'Arch. Otto Tognetti di Verona di predisporre il primo Piano Regolatore Generale. concluso l'iter procedurale, il P.R.G. veniva definitivamente approvato con prescrizione, dalla Regione Veneto, con deliberazione di Giunta n. 4616 del 7 agosto 1992. Successivamente, l'Amministrazione Comunale predisponeva alcune varianti allo strumento urbanistico generale, che vengono sottoelencate: Variante n. 1 Variante n. 2 Variante n. 3 Variante n. 4 Variante n. 5 Variante n. 6 Variante n. 7 Variante n. 8 Variante n. 9 Variante n.10 Variante n.11 Variante n.12 Variante n.13 Variante n.14 Variante n.15 Variante n.16 Variante n.17 Variante n.18 Variante n.19 Variante n.20 Variante n.21 Variante n.22 Con l'approvazione del P.R.G. da parte della Regione, avvenuta con deliberazione n. 46916 del 07/08/1992, l'Amministrazione Comunale ha deciso di procedere ad una trattazione adeguata degli ambiti compresi nella delimitazione del Centro Storico, cosi come individuato nell'atlante Regionale e regolamentata dalla L.R. n. 80 del 31/05/80. Lo scopo era quello di predisporre un'adeguata schedatura di tutti gli edifici esistenti all'interno della perimetrazione del centro storico, assegnare ad ognuno i relativi gradi di protezione e prevedendo per la fase della progettazione le modalita d'intervento e la destinazione d'uso. Per tale studio e stato incaricato l'Arch Valentino Gomitolo di Verona, che ha predisposto i relativi elaborati,. che sono stati approvati dalla Regione Veneto con deliberazione di Giunta n. 1864 del 27/05/97. Approvato il P.R.G. e le sue varianti ed approvata la schedatura dei centri storici con la relativa normativa, l'Amministrazione Comunale, a completamento della classificazione urbanistica dell'intero territorio ha incaricato l'Arch. Zanolli Luciano di provvedere alla schedatura di Beni Culturali, corti agricole di pregio, ai sensi dell'art. 10 della L.R. n. 24 del 05/03/1985. La variante ha affrontato in maniera dettagliata ed approfondito il tema delle corti rurali, sia a livello analitico che progettuale. Le schede predisposte per ogni singola corte sono semplici ma dettagliate, con particolare attenzione ai valori storico-ambientali ed al grado di protezione attribuito ai singoli fabbricati. Per quanto riguarda le destinazioni d'uso ammissibili, la variante stabilisce condizioni di recupero che cercano di coniugare il ripristino degli edifici, con interventi diretti o con P.d. R., con la possibilita di inserire attivita diverse da quello originarie. Pertanto, pur favorendo le residenzialita, che dovrebbe incentivare il ripopolamento delle corti, purche alcune si presentano in stato di abbandono, si e puntato a favorire gli interventi di recupero attraverso l'introduzione di altre destinazioni d'uso come il terziario, l'artigianato, il commercio e la trasformazione in turistico-alberghiero. Le corti. prese in esame e normate con l'approvazione della presente variante, sono le seguenti: |


