Logo Comune
 
Vista dell

Vista dell'ingresso principale della rocca

Un quadro Francesco Santi raffigurante la rocca

Un quadro Francesco Santi raffigurante la rocca


La Rocca

Al tramonto della signoria Scaligera, la Rocca fu ceduta a Nicolo Diversi ed a Guglielmo Bevilacqua, consiglieri di Giangaleazzo Visconti, duca di Milano. Nicolo Diversi, il 28 agosto 1392 l'acquistava alla camera Ducale. All'inizio del dominio di Venezia fu consegnato a Giacomo Dal Verme (soldato di ventura) ed alla sua morte ritorno di proprieta alla Serenissima. Nel 1543 il castello fu venduto all'incanto in Rialto a Venezia a Leonardo Boldri per 520 ducati, con l'obbligo di farlo abbassare, togliendogli ogni aspetto di fortezza, levando i terrapieni e coprendo le fosse. Il Boldri, due anni dopo, lo cedette a Giovanni Bevilacqua Lazise il cui stemma (un'aquila) e scolpito nell'arco interno al castello. Da allora i Bevilacqua Lazise assunsero anche il titolo di "Conti di Nogarole Rocca". Alla fine del 1800 il Signor Benedetto Barbieri, compero la Rocca ed il fondo circostante dei Bevilacqua.

Nell'interno del castello vi e una chiesetta intitolata a S. Carlo Borromeo abbellita un tempo con dipinti ed oggetti di valore, tra i quali una pala della Vergine con bambino, S. Giovanni Battista e S. Carlo Borromeo, ora asportata. Alla morte della Signorina Maria, ultima della stirpe dei Barbieri, avvenuta il 7.6.1973, l'inera proprieta e stata donata con atto testamentario all'Amministrazione della Provincia di Verona.

Torna alla Home